DI MARIO PIAZZA
Se non si trattasse di due sanguinose tragedie sarebbe quasi divertente osservare come gli Ursulini si affannino nel descrivere speculari la guerra in Ucraina e il genocidio dei Palestinesi, secondo loro due invasioni simmetriche che solo l’ideologia malata di certi Sinistri può non vedere.
Di divertente c’è il candore con cui confessano la propria ignoranza abissale sulle imparagonabili genesi delle due tragedie, la confusione politica e geo-politica che li sostiene, la sensibilità addomesticata con cui si confrontano con la cronaca quotidiana.
In alternativa c’è, questa volta sì, una ideologia malata che li spinge inesorabilmente verso la malafede. Non la malafede di Macron, Renzi o Meloni che lottano per la propria sopravvivenza politica svendendo la pelle dei propri elettori, quella almeno una giustificazione seppur schifosa ce l’ha.
La malafede degli Ursulini è del tutto gratuita, non ha neppure la scusante del cronico leccacu*ismo di pseudogiornalisti come Gramellini e Severgnini, giustamente due cognomi al diminutivo.
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Mario Piazza