DI CLAUDIA SABA
Una piazza senza cuore
Qualsiasi tipo di manifestazione dovrebbe essere mossa dal cuore ma soprattutto dovrebbe essere chiara sulle finalità.
Non è andata così nella manifestazione di Serra il cui unico scopo è stato quello di creare una grande confusione tra la gente.
Sul palco, personaggi famosi trascinati dal proprio ego, hanno esibito la loro arroganza, la stessa arroganza che muove questa Europa che vuole solo “imporre” regole.
Serra, un piccolo uomo che vorrebbe essere qualcuno ma deve accontentarsi della sua miseria.
Di Scurati, che dire. Non mi ha mai convinto. Ancor meno quando si è spacciato da paladino della patria.
Dopo aver ascoltato il suo discorso di sabato è caduto definitivamente nell’abisso dei miei pensieri.
A Vecchioni posso solo dire … “continua a cantare.”
La piazza degli altri, gli “anonimi”
L’altra manifestazione a piazza Barberini non aveva nomi famosi.
E’ sempre stato chiaro l’intento però.
“No alla guerra, no al riarmo. Pace”
A ribadirlo c’erano i giovani, cuore pulsante di un paese che ha voglia di crescere.
Giovani come quelli di un tempo che hanno lottato con forza per conquistare diritti di cui tutti abbiamo tratto vantaggi.
Fino a quando ci sono stati strappati, grazie a Renzi.
La piazza che dichiara guerra alla Pace
Quelli di piazza del Popolo hanno imbellettato discorsi di pace con il sì al riarmo europeo.
Qualcuno ha parlato di pace da conquistare con la guerra ed il sangue.
Qualcun altro ha parlato di cultura del “noi” migliore di quella altrui.
Altri ancora:”Noi non siamo gente che invade paesi confinanti!
Noi non siamo gente che rade al suolo le città!”
Un’accozzaglia di idee poco credibili a cui tanta gente ha creduto.
All’anima della spontaneità! Costo 270.000 euro a carico del Comune di Roma
Per scoprire, alla fine, che la manifestazione “dal basso” di Serra è stata interamente pagata dal Comune di Roma.
E’ lo stesso Serra a scriverlo lunedì sera: «ringrazio il Comune di Roma che ha organizzato tutto». E pagata pure aggiungiamo.
270 mila euro di fondi pubblici senza aver votato delibere in merito.
Ma siamo noi quelli considerati putiniani, noi che vogliamo un’Europa libera e solidale, e diamo valore ai diritti sociali.
Invece siamo solo umani, un termine sconosciuto a quella piazza di lacchè prezzolati che vuole la guerra a tutti costi per chissà quale oscuro motivo.
A voi invece, piegati e deviati al potere, come potremmo definirvi oltre che ipocriti?
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Claudia Saba