Bandiera bianca

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Non quella dell’Ucraina o di Hamas, ad alzare bandiera bianca per arrendermi sono io.

Ne ho viste e sentite di cose orrende in vita mia, ingiustizie che gridavano vendetta, atrocità consumate nell’indifferenza generale, crimini che se un dio esistesse avrebbe aperto la terra sotto i piedi dei colpevoli per inghiottirli. Orrori indicibili documentati dalle immagini e dalle testimonianze che hanno scatenato le proteste di sparute minoranze e sono diventati occasione per placidi dibattiti tanto sapienti quanto inutili nei salotti televisivi.

Israele, Striscia di Gaza, Cisgiordania

Ciò che Israele sta perpetrando nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania è troppo orrendo e schifoso per sgravarmi la coscienza con un post o partecipando a una manifestazione, le immagini quotidiane del genocidio hanno spalancato le porte del mio massimalismo più furente, del mio odio indiscriminato e della mia tragica impotenza. Provo vergogna per me stesso e per tutti noi ed è un peso che mi porterò appresso finché campo, un peso che diventa insopportabile ad ogni telegiornale, ad ogni titolo di quotidiano, ad ogni dibattito.

Insopportabile

Insopportabile, per questo è diventata una reazione automatica distogliere lo sguardo e l’attenzione sommando vergogna a vergogna. Sono milioni i Palestinesi che non possono fare altrettanto, loro non hanno alcuna bandiera bianca da sventolare e, morti per morti, in tanti proveranno a ristabilire un frammento di giustizia. E’ inevitabile, è tragico ed è giusto.
Buon fine settimana.
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Mario Piazza