DA REDAZIONE
Antonio Cipriani da REMOCONTRO –
Quindi bastava questo, riesumare la pura e semplice legge del più forte militarmente ed economicamente. Adeguarsi ai codici feroci della sopraffazione del grande sul piccolo, dell’armato sul disarmato, del ricco sul povero, del cattivo sul buono, del killer sulla vittima. Bastava accettare la crudeltà di sempre. Seppellire etica, idee, filosofia, amore e cura per il futuro, giustizia sociale e solidarietà nella pattumiera della storia, facendo rivivere i bei tempi in cui schiavismo, sfruttamento, disinteresse nei confronti delle morti innocenti, menefreghismo per la distruzione del mondo in cui viviamo, saccheggio di risorse di pochi ai danni dei molti erano la regola.
Tutti quelli che si sono battuti per un mondo più giusto, tutti quelli che ci credevano, oggi guardano attoniti un mondo in cui non c’è rispetto per la vita, dominato dai criminali di guerra, dai super miliardari che pensano che le loro fortune in denaro e potere nel sistema tossico del neoliberismo possano garantire qualunque efferatezza. Che successo, questa democrazia che si basa sull’ingiustizia del turbocapitalismo: da una parte i criminali di guerra che continuano imperterriti nei massacri e nel genocidio, dall’altra i ricconi esaltati che hanno tolto la maschera e pensano che è il loro tempo. La guerra di classe è finita, l’hanno vinta loro. Quindi ritengono sia giusto fare quello che vogliono, alla faccia di tutti noi.
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D’altra parte alle storture evidenti e tragiche del neoliberismo per decenni che cosa abbiamo opposto?
Chiacchiere vacue, accettazione del sistema che ovviamente funziona così, e ha lo schiavismo e la barbarie come riferimento culturale. Basta vedere che accade oggi. Internazionale ci ricorda che in Italia abbiamo, per esempio, un sacco di basi americane piene di bombe atomiche. Quante basi? È un segreto. Quante bombe? È un segreto. Chi ha il controllo su quelle armi? Non è un segreto, gli americani. Non la nostra democrazia con tanto di costituzione nata sulle macerie della guerra al nazifascismo e sostanzialmente giusta, democratica, pacifista. No. Noi non abbiamo voce in capitolo, non ce l’abbiamo mai avuta e abbiamo vissuto con una sovranità limitata. Siamo guardiani di bombe e di armi. Senza diritto di voto, di veto, di parola.
“La legge del più forte funziona così. E non si combatte a chiacchiere e accettazione passiva, facendo finta che l’alleato si prende cura di noi, che Netanyahu non sia un criminale di guerra e che non sta massacrando i palestinesi, ma sta combattendo il terrorismo.”
Ecco, questa parola, ahimè, la terrei presente per il futuro.
Articolo di Antonio Cipriani dalla redazione di
23 Marzo 2025