Dopo la disfatta a Kursk cosa rischia ora Kiev

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Dalla Redazione di REMOCONTRO –

La disfatta ucraina nella regione russa di Kursk segna il punto di svolta militare e politica della guerra in Ucraina. E l’inviato speciale della Casa Bianca Witkoff: «Zelensky non può vincere, verrà schiacciato. Ora è il momento migliore per lui per concludere un accordo. Il presidente Trump gli offrirà il miglior accordo possibile che potrà mai ottenere». L’errore tragico di Kursk.

Trattativa prima di una resa

L’impietosa concretezza della nuova amministrazione Usa. “Sì, ci saranno le elezioni in Ucraina… penso che Zelensky stia facendo il possibile, penso che sia in una posizione molto, molto difficile ma si trova di fronte a una nazione nucleare e inoltre si trova di fronte a una nazione che ha quattro volte la popolazione e quindi deve sapere che verrà schiacciato”: lo ha detto l’inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff, in un’intervista . “Ora è il momento migliore per lui per concludere un accordo. Il presidente Trump gli offrirà il miglior accordo possibile che potrà mai ottenere”, ha aggiunto Witkoff,

Pochi dati senza possibili riscontri

“Dall’agosto scorso gli ucraini hanno impiegato in questa regione una dozzina di brigate equipaggiate dall’Occidente, sacrificando in 8 mesi, secondo stime russe, circa 70 mila uomini tra morti e feriti e 7mila veicoli, artiglierie e altri pezzi di equipaggiamento. Mezzi che i canali Telegram dei blogger militari russi hanno mostrato distrutti, danneggiati o abbandonati.”

L’illusione di un pezzo di Russia da scambiare

L’offensiva ucraina iniziata il 6 agosto 2023, quasi favorita dai russi a cui faceva comodo che gli ucraini concentrassero e perdessero lì le loro migliori brigate mentre le forze russe avanzano più agevolmente in Donbass. «E non è un caso che i russi abbiano deciso di riprendersi il loro territorio occupato da 10/212 mila militari di Kiev, in coincidenza con la volontà espressa da Donald Trump di giungere al più presto a un negoziato, togliendo così la ‘merce di scambio’ a Zelensky», come osserva Gianandrea Gaiani su Analisi Difesa.

La trappola

La riconquista russa nella regione di confine di Sumy, la strada usata dagli ucraini per i rifornimenti e evacuare i feriti, spiegava tutto già settimane fa. Valutazione tecnico militare: «il comando ucraino avrebbe dovuto ritirare subito le truppe da Kursk, risparmiandole per altre battaglie». Ma la politica ucraina a spingere per alti finanziamenti ed armi tra Usa ed Europa non lo aveva permesso. E ora -testimone la BBC- (Orteca, https://www.remocontro.it/2025/03/20/lazzardo-di-kursk-mette-in-crisi-kiev-e-le-trattative/) di ‘ritirata disordinata’ di ‘disfatta’ e di una quantità di morti inutili. «Una grave negligenza nei comandi ucraini che avrebbero dovuto ritirare le truppe prima del crollo del fronte, dal momento che le vie di rifornimento erano già compromesse», il giudizio severo di AD.

The Telegraph

Il quotidiano britannico Telegraph ha tirato le somme dell’operazione scatenata il 6 agosto dagli ucraini nella regione di Kursk definendola uno degli errori più costosi (tragici) di Kiev. Un’offensiva dettata principalmente da considerazioni politiche, non militari, fallita in entrambi i campi poiché Kiev sperava che l’attacco avrebbe distolto forze russe dall’offensiva nel Donbass. Ma Zelenky insiste nella ‘fiction’. E il 19 marzo ancora ripeteva che «le truppe ucraine non sono state circondate, continuano a svolgere la loro missione nella regione russa di Kursk e vi rimarranno finché sarà necessario».

Militari ucraini circondati, dice Trump

“Ma le pressioni di Trump su Putin dicono altro. Soldati ucraini che il presidente statunitense ha definito circondati al confine tra le regioni di Kursk e Sumy, e la perorazione per la loro salvezza, facendo sospettare che con le forze di Kiev sconfitte vi sia anche personale militare occidentale di nazioni appartenenti alla NATO. Per l’agenzia RIA Novosti «tra le forze circondate nella regione di Kursk ci sono circa 30 ufficiali di nazioni della NATO impegnati nel comando delle truppe di terra, nella raccolta dei dati della ricognizione satellitare e nella gestione degli attacchi in profondità nel territorio russo». Con tanto di video di truppe in uniforme ucraina che comunicavano tra di loro in inglese.”

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Articolo della Redazione di

24 Marzo 2025