DI PAOLO DI MIZIO
LE LETTERE – Rubrica di Paolo Di Mizio dal giornale LA NOTIZIA –
La Meloni governa da due anni e mezzo, metà legislatura. E che ha combinato di buono fino a ora?
Nunzia Rodani
via email
Gentile lettrice,
passo in rassegna le cose che mi vengono in mente, ma la lista risulterà parziale.
- Mille euro con un click? No.
- Blocco navale dell’Africa? No.
- Rimpatrio dei migranti? No.
- Finita la pacchia per l’Europa? No.
- Via le accise? No, aumentate.
- Via le commissioni sul Pos? No.
- Via la legge Fornero? No.
- Italia “locomotiva d’Europa”? No (23 mesi filati di calo della produzione).
- Tanti soldi alla sanità? No.
- Tanti soldi alla scuola? No.
- Tanti soldi per le armi? Eh, sì!
- E il taglio delle tasse? Macché, finte mosse per confondere le idee: pressione fiscale salita dal 41,4% al 42,6%.
- Il liceo Made in Italy? Fallimento completo del progetto ideato dalla più famosa diplomata all’Istituto alberghiero. La quale ha ideato anche il Piano Mattei per fermare i migranti: altra figuraccia cosmica. I governi di tutta l’Africa, convocati a Roma, hanno capito che era un bluff (finanziamenti pari a un caffè all’anno per ogni africano per 5 anni) e se ne sono andati imprecando e sgranando allocuzioni irripetibili. Meloni:
- L’Africa non ci sta? Ripiego sull’Albania! Nuova figuraccia da globo terraqueo: migranti 3 volte portati in Albania e 3 volte riportati in Italia dopo 48 ore.
Chiunque altro per la vergogna si sarebbe dimesso per dedicarsi a una vita da eremita. Ma la Meloni no. E i giornalisti? La incalzano? La inchiodano alle sue responsabilità? Eh, no, sarebbe sgarbato disturbarla mentre è così impegnata: “Sto riscrivendo la Storia” ha detto. Si prega ripassare quando riscriverà la Geografia.
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Dalla redazione del giornale
25 Marzo 2025