A proposito di coraggio

DI ORSO GRIGIO

REDAZIONE

 

Io scrivo molto più di quello che pubblico.

A parte le cose non pubblicabili, frutto delle mie perversioni o di fantasie che non capisco nemmeno io, le altre mi aiutano a non bestemmiare, mi servono per non piangere, anche se alla fine con gli stessi risultati di inutilità di quello che pubblico. Così capita che rimangano sospese e dopo un po’ finiscano nel cestino. Una fine che sarebbe toccata anche a queste note, che invece ho deciso di rivedere e pubblicare, anche in previsione di un discorso più ampio che riprenderò nei prossimi post.

Si tratta del voto europeo sul ReArm (che per noi resta comunque il FAVAdc Europe).

Prima di proseguire voglio però, una volta di più, precisare a chi si ostina a prendermi sul serio, e anche a chi non lo fa, che io sparo un mucchio di cazzate essendo putiniano, trumpiano, pacifinto comunista però anarchico e non capendo una sega di politica. Se ne evince che per le analisi serie e i resoconti obiettivi dovrete rivolgervi al pensiero illuminato dei soliti e rinomati dispensatori di verità a gettone, tipo Servegnini Parsi e Rampini per esempio, e abbeverarvi con foga e voracità alle verità del Pensiero Unico che essi dispensano con grazia e lungimiranza.
Se però volete cazzeggiare anche voi e perfino rinsoprellare le vostre bischerate alle mie, restate qui che ci si fa compagnia.

“Insieme ci si incazza meno, è da soli che si piange”

Su questa follia guerraiola proposta dall’esaltata con la permanente, che in realtà nasconde il subdolo obiettivo di riarmare la Germania, hanno quindi votato “SI”: FORZA ITALIA, FDI, 10 DEL PD: hanno invece votato “NO”: Lega, M5S e AVS e si sono astenuti 11 del PD.

Qui ci occuperemo delle ambiguità del pd, il solo partito che si divide ma riesce lo stesso a non scegliere: una specie di magia.

Hanno votato SI’:

Bonaccini, Decaro, Gori, Gualmini, Lupo, Maran, Moretti, Tinagli, Picierno, Topo. Si sono invece astenuti, in linea con le direttive del partito: Annunziata, Benifei, Corrado, Laureti, Nardella, Ricci, Ruotolo, Strada, Tarquinio, Zan, Zingaretti.
Nel gruppo dei sì ci sono i renziani, capitanati da Bonaccini che ancora gli rode di aver perso la segreteria e vuole evidentemente provare a prendersela capitanando eroicamente la fronda anti Schlein.
Ne avevo parlato a proposito delle enunciazioni di Ueltroni dalle quali si deduceva che i baroni del pd non gradissero la gaudente e volessero richiamare i padri nobili. Ora, visto che proporre il ritorno di Letta o Gentiloni pare una pagliacciata perfino a quelli del pd, la scelta di Bonaccini, comunque di quella stessa area inutilista, potrebbe essere un buon compromesso e avrebbe l’appoggio totale dei renziani, cioè praticamente di tutto il partito.
Noto, a margine del ridicolo, che oltre al suddetto Bonaccini-bo fra i sì ci sono Gualmini-gua e Moretti-mo, due esimie statiste che credevo disperse dopo la storiella del Quatargate e invece scopro che sono ancora magicamente fra noi. Meglio, la loro dipartita sarebbe stata devastante, c’era perfino il rischio che il pd recuperasse un paio di voti.
Poi c’è Picierno-pi sulla quale nessuna scienza potrà mai spiegare come sia possibile che ne venga ancora diramato il pensiero, c’è Tinagli-ti, famosa per come venne sbertucciata da Boccia che dimostrò in un amen quanto essa, allora candidata con monti, indimenticato Alpestre della Provvidenza, fosse del tutto incompetente proprio in economia, per l’appunto la sua materia, c’è il marito-ma della Parodi, un altro più o meno e suppergiù quasi e chissà, forse di sinistra, e gli altri sui quali consumare ancora bit sarebbe uno spreco inutile.
Tutto un gruppo di fenomeni ia-ia-o che con la sinistra non c’entrano una beatissima fava, schierati apposta per perdere voti e credibilità, secondo il programma di disfacimento tuttora in atto da quelle parti, anche se ormai giunto alla fase terminale.
Il loro voto era scontato come il cappello bianco di Al Bano.

Ma veniamo agli astenuti

La nuova frontiera dell’assurdo, che qui si ride anche di più.
Questo ameno gruppo non è unito dal renzismo, ma dalla pavidità, caratteristica piuttosto comune nell’essere umano, soprattutto in quei casi in cui l’ambizione superi la dignità: nei politici, appunto.
A ognuno di noi pare chiaro che ad una domanda precisa, qualsiasi essere diverso da un’ameba e in grado di esprimersi debba scegliere fra “sì” o “no”, favorevole o contrario, giusto o sbagliato. Tuttavia quelli del pd aggiungono un nuovo livello alle classificazioni scientifiche degli esseri viventi e tendono sempre più spesso a rispondere con un “forse”, “non so”, “vedremo”, ma anche con un più articolato “considerato il valore evolutivo della scala reale e supponendo che briscola sia cuori, proporremo modifiche al listino variabile delle sinapsi con un abbattimento dei pesi netti acciocché la progressione fattuale del periodo rimanga invariata”.
Chiaro, no?

Le arrampicate sugli specchi

A proposito di questa scelta ho sentito arrampicate sugli specchi che nemmeno Diabolik con le ventose, anche da parte di chi ritenevo meritevole della massima fiducia come Cecilia Strada.
Ve l’ho detto, io non ne capisco più di tanto di certe strategie ma ho come l’impressione che servano più che altro come scuse per continuare a non scegliere, e quindi a non decidere.
E credo che mai come in questo momento tragico servano la chiarezza delle idee e il coraggio di difenderle.

Certo: ad avercele, le idee. E ad avercelo, il coraggio.

E invece il massimo che ci è dato è la prova ulteriore del loro squallore politico.
Il problema della nostra classe politica, tutta, è di essere scollegata dagli elettori e dalle loro aspettative, dai loro bisogni. Ci torno spesso su questa cosa perché è la chiave di tutto.
Io conosco, e li conoscete anche voi, un sacco di belle persone, capaci, preparate, curiose, intelligenti, che amano ridere e cazzeggiare e non si vergognano di piangere, persone che non concepiscono la propria felicità o anche solo un briciolo di serenità se non possono averne diritto anche gli altri, persone capaci di innamorarsi fino a dentro l’anima di un altro cuore che batte e di un’altra anima che vola ma anche di un ideale o di un sogno e che per loro darebbe la vita, persone che ascoltano musica, vanno ai concerti o al cinema e poi ne parlano davanti a una birra e una pizza, che si meravigliano davanti alla Bellezza, che coltivano passioni, persone che sanno vivere i propri sogni pur nella consapevolezza che non potranno mai realizzarli, persone che sanno invecchiare con lo spirito e gli occhi stupiti di un bambino, che non diventano mai grandi.

Eppure fra quelli che ci governano di queste persone non ne vedo.

Quello che vedo sono quasi esclusivamente esseri che vivono nella loro bolla di benessere tronfi del proprio piccolo potere spicciolo e inghiottiti dal buco nero del proprio vuoto mentale. Il loro interesse non è verso i nostri bisogni, nessun coinvolgimento con i nostri problemi, e nemmeno verso quelli del partito a cui appartengono, ma verso se stessi. L’unico intento è quello di salvarsi il culo, l’unico obiettivo la prossima poltrona da riscaldare. Del resto, credetemi, non gli frega proprio un ca*zo.
Bisognerebbe, prima di farli candidare, pretendere che dal loro curriculum risulti almeno un anno di un qualsiasi lavoro di me*da, di quelli da mille euro al mese o anche meno, e pure in nero e senza nessuna tutela, tipo che se muori sul lavoro eri uno che per l’appunto passava di lì per caso. Sempre che siano in grado di svolgerlo, un qualsiasi lavoro, visto che li vedrei in difficoltà anche a fare una ‘O’ con un bicchiere.
Da una scuola simile forse imparerebbero qualcosa, sui valori della vita e sui bisogni delle persone.

Ve l’ho detto prima: non seguitemi.

Il mio, come quando chiedo l’esame di ammissione alla cabina elettorale, è chiaramente un discorso da populista, qualunquista, massimalista… il kit di epiteti che ti usano contro quando non sanno cosa dire e a risolvere i problemi non ci pensano nemmeno lontanamente visto che di quei problemi vivono e prosperano.
Voi abbeveratevi alle verità di quelli bravi.
Se però siete di fuori anche voi e pure incazzati come le bisce, smettete almeno di farvi prendere per il culo.
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Orso Grigio