DI GIOACCHINO MUSUMECI
Tra le ragioni che ci portano a disistimare speso e volentieri la nostra stampa c’è la notizia dei giovani ragazzi ucraini che si arruolano volontari per andare al fronte. In realtà le cose stanno molto diversamente: un decreto governativo obbliga le persone di età compresa tra i 16 e 59 anni a registrarsi per la leva militare e la coscrizione si estende anche agli uomini affetti da infermità che comunque non impedisca di imbracciare un fucile.
L’Ucraina è precipitata in una condizione che obbligherebbe un tavolo di pace risolutivo anche a costo di lavorarci sopra 24 ore al giorno ma Il paradosso è che l’Unione Europea sembra essere una società di cloni di Jack lo squartatore. Oggi la UE è il principale ostacolo alla trattativa che punta ad arrivare alla pace in Ucraina;
E se negli anni scorsi è stata corresponsabile con gli Usa di aver posto le condizioni per arrivare alla guerra (dall’allargamento della Nato al golpe di Maidan al non rispetto degli accordi di Minsk) adesso sta – da sola e contro l’opinione di tutti i paesi del mondo – attivamente boicottando la ricerca di step che portino alla fine del conflitto. Ciò con l’unico fine spudorato di rilanciare la propria economia esangue, soprattutto quella dell’infallibile, si fa per dire, macchina produttiva tedesca, suggerendo agli stati membri che la prosperità dei popoli è preceduta dal dirottamento di risorse verso l’economia di guerra a spese del welfare. E se la miseria dei cittadini europei è irrilevante, ancor meno importa se i sedicenni ucraini saranno falciati al fronte, basta raccontare che si immolano volontariamente è ciao core.
L’Ucraina è una fossa di disperazione e bisogna gridarlo: la capra in mimetica Von der Leyen è la principale responsabile ideologica facilitatrice dei bellicisti europei forsennati, compresi soggetti poco raccomandabili del nostro governo. Ma più gravemente la fanfara della sicura vittoria contro i russi, arrivava proprio dal regime di Kiev, megafono Usa le cui propagande deliranti sono state divulgate a manetta finché non è arrivato Trump. Questi a differenza del predecessore sgangherato ha esigenze lontanissime da quelle dell’ormai superfluo presidente ucraino.
Ma nel frattempo le redazioni di nostri media plurali non hanno fatto che rifilarci le veline allucinate del governo di Volodymir Zelensky, roba da pazzi..
Il governo Ucraino ha prorogato la legge marziale per altri 90 giorni e il decreto che abbassa l’età della leva ai 16enni , e li rende idonei a morire ma a Carlo Calenda mica importa- arriva qualche mese dopo l’ennesima bugia del presidente ucraino ai danni dei giovani di cui dovrebbe tutelare l’esistenza.
Nel dicembre 2024 Joe Biden, presidente Usa da mandare all’inferno con biglietto di sola andata, suggeriva a Zelensky di abbassare l’età della leva. Ma il presidente in calo di consenso rispose che la priorità era salvare vite, non arruolare soldati più giovani. “L’Ucraina, sosteneva Zlensky, ha bisogno di una migliore formazione ed equipaggiamento per le sue forze esistenti, non di un esercito più grande pieno di adolescenti inesperti. Non dobbiamo compensare la mancanza di equipaggiamento e di addestramento con la gioventù dei soldati.” Ma certo! Coerentemente è stato decretato che i sedicenni, lo vogliano o no, dovranno arruolarsi.
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Gioacchino Musumeci