Addio Suor Paola, sorella cara!

DI MARINO BARTOLETTI

 

Addio Suor Paola, sorella cara!
Lo so che è poco originale, ma non mi viene in mente nient’altro se non che con te se ne va un ennesimo pezzo terribilmente importante della mia vita
Sei stata una donna straordinaria (Dio solo sa – e chi se no? – quanti siano stati i tuoi meriti sfuggiti ai più). Quando ti “scoprimmo” (perché una figura simpatica e allo stesso tempo generosa come la tua era perfetta per l’idea pulita che volevamo dare del calcio) aderisti con entusiasmo al nostro progetto. Nella tua gioiosa modernità – sempre abbinata al rigore della tua missione – capisti che quella era una strada importantissima per aiutare chi si era affidato a te: e cioè le ragazze madri coi loro bambini, le vittime di violenza che vedevano nella tua materna tenacia un barlume di speranza.
Per averti in trasmissione occorreva il permesso della madre superiora delle Suore Scolastiche di Cristo Re: lo ottenesti facendo valere come sempre la tua determinazione e spiegandole – parole tue – che “grazie alla televisione la Provvidenza avrebbe potuto trovare più porte aperte”. E così fu, anche se molti rappresentanti di altri ordini ecclesiastici si misero di traverso. Ma tu eri un treno: e sono certo che questo treno continuerà a correre con la forza del tuo esempio
Sei stata uno dei primissimi “personaggi” ad entrare stabilmente nella famiglia di “Quelli che il calcio”. E ci resterai per sempre!
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Come per sempre resterà nel mio cuore il tuo sorriso
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Marino Bartoletti