DI MARIO IMBIMBO
“Oggi” secondo la follia di Donald Trump sarebbe “il “Liberation Day”.
“Il 2 aprile 2025 sarà per sempre ricordato come il giorno in cui l’industria americana è rinata, il giorno in cui cominciamo a rendere l’America ricca di nuovo.
Il nostro Paese e i nostri contribuenti sono stati derubati per 60 anni, ma non succederà più. È uno dei giorni più importanti nella storia americana, è la nostra dichiarazione di indipendenza economica. Sarà l’età dell’oro dell’America, stiamo tornando grandi” dice.
Oltre il delirio
Siamo non solo al delirio. Oltre se possibile. Qualcuno spieghi a questo ignorante totale dei fondamenti minimi dell’economia che i dazi sono il modo in cui un’industria debole si difende. Perché coi dazi Trump è esattamente questo che sta facendo. Provando a salvare il salvabile di un’economia, quella americana, che ha voluto la globalizzazione ma non ha retto alla competizione nei confronti dei paesi e delle superpotenze emergenti, Cina In primis. Il vero problema non è tanto che Trump ignori l’economia, ma che tali follie nazionaliste siano sulla bocca di un folle Presidente del Paese più armato al mondo e che va cianciando di voler annettere la Groenlandia manco stesse giocando a Risiko.
Si annunciano tempi cupi e pericolosi.
Ma come contro ogni deriva autoritaria la risposta non può che essere una: resistere, partecipare costruire una democrazia più solida e avanzata!!!
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Mario Imbimbo