DI ANTONELLA PAVASILI
Appartengo a quella generazione di fortunati che questa immensa gioia l’ha vissuta ben tre volte.
L’11 luglio 1982, il 9 luglio 2006 e, infine, l’11 luglio 2021.
Di questi giorni indimenticabili conservo nella memoria fotogrammi nitidi e nel cuore emozioni intense, difficili da descrivere.
L’11 luglio 1982 c’erano Bearzot, Pertini, Dino Zoff, Paolo Rossi, Antonio Cabrini e tutti gli altri.
E c’era la leggerezza di un’età beata e davanti migliaia di chilometri di vita da srotolare.
E c’era la bandiera che sventolava.
E c’erano gli abbracci.
E c’era mio padre a stringermi.
Il 9 luglio 2006 c’erano Lippi, Napolitano, Fabio Cannavaro, Gigi Buffon e tutti gli altri.
E c’era la dolce consapevolezza di un’età matura, piena, di una vita ancora da perfezionare.
E c’era la bandiera che sventolava.
E c’erano gli abbracci.
E c’era mio padre a stringermi.
L’11 luglio 2021 c’è stato Mancini, Mattarella, Vialli, Gigio Donnarumma, Leo Spinazzola e tutti gli altri.
E c’è stato il disperato bisogno di vincere, di gioire, di urlare al mondo
“Siamo Italiani…abbiamo sofferto prima e più di tutti, abbiamo vissuto 18 mesi con la morte sul collo, abbiamo visto tutti i paesi del mondo chiuderci gli aeroporti, abbiamo pianto guardando quei camion militari che trasportavano i morti di Bergamo, abbiamo temuto la malattia, la fame, la morte…abbiamo insegnato al mondo come si fa a combattere contro questo mostro e l’abbiamo fatto sperimentando sulla nostra pelle, con i nostri anziani abbiamo perso tanta storia e tanta memoria, abbiamo sofferto con i nostri giovani chiusi in casa e in DAD…abbiamo bramato l’emozione di un abbraccio…e abbiamo vinto!”
Tutto questo c’è stato nelle nostre folli e irrefrenabili lacrime dell’11 luglio 2021.
Perché questo Europeo per noi non è solo un titolo sportivo.
È molto di più.
È la conferma che da lassù qualcuno ci guarda e ci benedice.
È la certezza che prima o poi tutto torna.
Tutto questo c’è stato l’11 luglio 2021.
La bandiera che sventola, quella del 1982, e che mia mamma conserva come una reliquia e che ieri sera era sulle mie spalle.
E ci sono stati gli abbracci.
Mancava solo mio papà.
Ma lui, da lassù, gioisce, piange e sorride.
Guarda Roberto e Gianluca che si abbracciano, si commuove e me lo dice ancora, come quando ero piccola.
NOI SIAMO ITALIANI…E SIAMO SPECIALI!
GRAZIE AZZURRI