DI NICOLETTA AGOSTINO

Leggo inorridita di una petizione per istituire carrozze per sole donne, dopo l’ennesima violenza sessuale consumatasi su un treno.
Non ci provate nemmeno. Sono gli stupratori a dover essere rinchiusi, non noi. Io ho il diritto sacrosanto di salire su un treno e di viaggiare come ogni altro essere umano, in sicurezza, e a qualsiasi ora del giorno.
La violenza di genere si combatte educando gli uomini al rispetto (e nel caso specifico rafforzando i controlli sui trasporti) non le donne alla paura, certamente non arredandoci altre prigioni. Non togliendoci spazi di libertà.
Niente gabbie, niente recinti.
Il salto culturale, vi prego, cerchiamo di farlo in avanti.