SUA GLACIALITA’

DI GIANCARLO SELMI

 

Quale potrebbe essere un’occasione più importante della presente per metterci la faccia? Per chiedere scusa ai milioni di italiani, inclusi disabili, bambini ed anziani, costretti dalle misure e l’inefficienza del suo governo e del suo collaboratore pennuto e medagliato, a code chilometriche sotto il freddo, o a svenarsi per tamponi costosissimi?
Per ringraziarli del loro senso civico? Per intestare anche a sé stesso, le incomprensibili misure adottate dal suo governo? Partecipando emotivamente alle sicure future sofferenze di chi verrà chiamato, ancora una volta, a sacrifici insostenibili?
Invece no: segnali di fumo e tre ministri stunt man mandati allo sbaraglio. Una cosa ben pianificata (per evitare di incappare in episodi di balbuzie incontrollata) ed algida al punto giusto. Alla temperatura consigliata per un essere superiore, trascendentale, vicino alla divinità (esseri per i quali il bugiardino consiglia la conservazione a -12 gradi).
Cosa dirà adesso il giornalista più bello del mondo, quell’adoratore di nome De Angelis per glorificare il migliore a danno dell’empatico Conte? “Basta lacrime, basta empatia. Vogliamo essere informati da un frigorifero, che parli come fosse passato di lì per caso. La Glacialità è sinonimo di competenza e Sua Ibernazione è competente. Meglio essere operato da un medico che se ne fotte di te, che da uno che partecipa emotivamente al tuo problema. E se poi ti ammazza? Se non partecipa continuerà ad essere felice, se lo fa cadrà nello sconforto. Chi siete voi, volgari masse inferiori, per pretendere la sofferenza?”.
E glacialità fu, anzi è. Una glacialità che impedisce la partecipazione di Sua Sottozerità al problema, che ribadisce il suo sontuoso distacco dai problemi degli italiani. E non è la prima volta.
In un discorso registrato, tempo fa, parlò di sacrifici necessari, di morti, di chiusure e sofferenze, come se stesse parlando del procedimento necessario per mummificare le ostriche giganti di Zanzibar. Siamo estasiati da tanto distacco. Il tanto desiderato “cambio di passo” alla fine c’è stato. E come.
Se il merlo vorrà continuare a scrivere menzogne e glorificazioni, potrebbe farlo così: “Il virus del populismo è stato sconfitto. Questa illogica pretesa di voler fare gli interessi di tutti, anche. A che serve empatia e partecipazione emotiva se si è stati chiamati per una giusta distribuzione dei denari? Le lacrime e la partecipazione le abbiamo lasciate all’incompetente Conte e le abbiamo finalmente superate con il miglior Premier del sistema solare.”
Amen
Citazioni inventate. Frutto della mia fantasia. Licenze creative pure (anche se verosimili, almeno nel pensiero dei protagonisti)