DI GIANCARLO SELMI
“Se un edificio crolla e la televisione non lo dice, non è mai crollato”. Lo ha detto Karl Popper, filosofo ferocemente critico con ciò che chiamava “induzione”.
Sembra un’affermazione banale, ma non lo è assolutamente. Perché il rapporto causa effetto può essere invertito eppure darà lo stesso risultato: “se un edificio è in piedi però la televisione dice che è crollato, la gente crederà e dirà che è crollato”.
È di straordinaria attualità e ci fa riflettere come l’informazione possa orientare le coscienze e, soprattutto, come possa formare l’opinione, addirittura prima di orientarla.
La manipolazione dell’informazione è un reato grave in tutti i paesi democratici, meno nel nostro. Comunicare notizie inventate o manipolare le vere, è sanzionato dappertutto.
In tutti i paesi democratici, ma non nel nostro, esistono leggi severe che impediscono i conflitti di interesse nell’editoria. Proprio per evitare ciò che sta succedendo in Italia: il consolidamento di un tumore che ha ramificato le metastasi in tutto (o quasi) il sistema informativo italiano. Non è forse un pericolo per la democrazia?
Non solo manipolazione, ma falsificazione, insabbiamento, silenzio sulle notizie scomode. Insomma: induzione. Tutto ciò che odiava Karl Popper.
Il Tg1 non ha dato la notizia della protesta con la vernice dei ragazzi di “ultima generazione”. È passato sotto silenzio il ricco aumento per “adeguamento all’inflazione” dei già ricchi vitalizi degli ex Consiglieri regionali della Liguria. Che, peraltro, molte regioni stanno imitando. Adeguamento del quale sono a conoscenza i soli lettori del Fatto Quotidiano.
Sul “bipolarismo” della Meloni nessuno parla. Nessuno che abbia messo in evidenza la bipolare attitudine del signor PdC riguardo alle accise sui carburanti e fatto vedere il video con il gridolini “paura”, della premier, quando si presentò lo stato a ritirare i 35 euro su 50.
Ora che quei 35 euro li ritira lei stessa, non avremmo diritto a gridare, come fece lei nel famoso video, “paura”? E non avremmo il diritto di esserne informati?
O la informazione la lasciamo a Crozza?