QUALI SEGRETI CUSTODISCE E POTREBBE RIVELARE, IL CAPO DEI CAPI?

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

 

Il passaggio più importante della conferenza stampa successiva alla cattura di Messina Denaro, è stato la sottolineatura dell’importanza delle intercettazioni, sia telefoniche quanto ambientali, per l’esito positivo delle indagini. Sottolineatura venuta dal Procuratore Capo di Palermo, dott. De Lucia. Lo stesso Procuratore ha tenuto ad aggiungere, premettendo le parole “sia chiaro”, che nessuna indagine e tantomeno potenziale cattura, inclusa questa, sarebbero possibili senza l’utilizzo di quello strumento.
Credo che a Nordio gli siano fischiate le orecchie.
Ho visto Sisto nella trasmissione pomeridiana di Tiziana Panella. Ha destato la mia attenzione la passionale e tonica difesa del concetto di “comuni” attribuito ai reati contro la pubblica amministrazione. Cosa abbastanza singolare, in un paese che paga, con soldi pubblici, ai corrotti e corruttori circa cento miliardi di euro. Ancora più singolare che la difesa venga da un viceministro della giustizia e che questi giudichi “comune” e non grave, un reato che impoverisce il Paese.
Dove vivo si direbbe: “ma questo con chi va, con Fazzi o con Pellegrino?” (Va con l’Italia o con i corrotti?).
Evidente il disagio manifestato dal viceministro alle parole di Cafiero De Raho, quando l’ex Procuratore Nazionale Antimafia ha tracciato il campo d’azione del mafioso 4.0, dunque la corruzione. Soprattutto in tempi di PNRR. Ancora più evidente, mi è parso, il voler mettere le mani avanti su eventuali “informazioni non verificate”, con riferimento alla cattura e l’eventuale collaborazione di Messina Denaro, richiamando la conduttrice ad “effettuare minuziose verifiche prima della diffusione”. Mi è sembrato, ma sicuramente sbaglio, un voler mettere le mani avanti.
Un fatto è più che certo, a prescindere da Sisto che, sicuramente, non c’entra nulla: la cattura (o consegna, o autoconsegna) del latitante, notoriamente vicino agli ambienti della massoneria “coperta” italiana, e vera e propria “cassaforte” di informazioni sugli ultimi 30 anni in Italia (parole di Cafiero De Raho), non lascia affatto tranquilli molti personaggi anche prestigiosi.
È possibile che molti di loro questa notte non dormano. E comunque il loro sonno dipenderà da molte (forse troppe) cose.