DI BARBARA LEZZI
Avete notato il tono acceso e l’atteggiamento grave che Meloni usa quando parla ai suoi.
Ieri era bella in forma mentre parlava di Cospito e del reddito di cittadinanza.
La vorrei ascoltare su un altro argomento perché il centrodestra si è sempre venduto per quello che pensa ai piccoli imprenditori che sono quelli che più hanno sofferto e soffrono il peso delle crisi.
Quest’anno partiranno dall’Agenzia delle Entrate 2.6 milioni di lettere all’indirizzo di altrettanti contribuenti che, in base ai risultati dell’incrocio di dati dell’anagrafe tributaria, saranno “invitati” a ravvedersi e quindi ad adempiere “spontaneamente” pena il controllo da parte della Guardia di Finanza.
Ora, voi penserete: bene così, avanti con la lotta all’evasione!
In realtà, dati i numeri, i destinatari di queste lettere, saranno soprattutto, e come sempre, i piccoli (artigiani, commercianti, professionisti, partite Iva) che, di fatto, si sentiranno stretti all’angolo e preferiranno pagare anziché imbarcarsi in ulteriori controlli.
Quello che salta all’occhio è la propaganda Meloniana/Salviniana che, da una parte annuncia condoni e giura di non disturbare chi fa e dall’altra il silenzio verso la grande evasione e le agevolazioni concesse a chi si macchia del reato di corruzione che è sempre in cima alle classifiche per soldi pubblici sottratti ai cittadini.
Insomma:
forte con i deboli e debole con i forti. Né più né meno di tutti gli altri.