DI CLAUDIA SABA
“Ieri è stata una giornata storica per la nostra città.
Uno di quei momenti che rimarranno nella memoria di chi ha avuto la possibilità di esserci”, scrive in un post l’ex sindaco Coletta.
Ieri, a Latina, abbiamo ospitato il premio Nobel Giorgio Parisi.
A Lievito, una manifestazione culturale che ha riunito ben 800 persone.
Ma questa amministrazione, a guida Matilde Celentano, la sindaca che voleva Latina ‘Capitale’ della Cultura, non ha avuto tempo di onorare l’evento della sua presenza, snobbando di fatto quella cultura che lei stessa voleva promuovere solo qualche mese fa.
La sindaca, con l’amministrazione a firma Fratelli d’Italia, non si è degnata di salutare gli ospiti intervenuti e non ha presenziato neanche ad uno degli eventi di grande rilievo che la manifestazione Lievito ha ospitato.
“Le figure istituzionali erano state tutte ufficialmente invitate”, ma evidentemente non hanno avuto ne’ tempo ne’ voglia, di accogliere ospiti di così alto profilo.
Hanno preferito ignorare non soltanto loro, ma anche i tantissimi cittadini intervenuti.
Volevano Latina Capitale della
Cultura e proprio loro, sono stati assenti.
La Cultura è per chi sa apprezzarne la bellezza.
Chi non ha la capacità di guardare oltre i colori e le fazioni politiche, non può permettersi neanche di nominarla la cultura.
Ancora una volta questo sindaco ha perso l’occasione di essere super partes, il sindaco di tutti e non soltanto dei ‘suoi’.
Ma è una costante sia del governo centrale che di certe amministrazioni confondere la missione ‘governare’ con il ‘comandare’.
A seguire, parte della nota dell’ex sindaco Damiano Coletta.
“Il prof. Parisi ci ha regalato emozioni, conoscenza, saggezza, capacità di analisi politica.
Si è messo a disposizione della gente, con generosità e con il sorriso.
Si è percepita l’emozione delle tantissime persone presenti al teatro a partire dalla bellissima standing ovation in apertura e chiusura.
Siamo usciti tutti più arricchiti e forse con un pò più di speranza che ci possa essere un futuro migliore grazie a figure come Giorgio Parisi.
Spero e credo che sia stato così per i tanti giovani presenti in sala.
E grazie anche a Sigfrido Ranucci per la lezione di vita e di giornalismo libero che ci ha saputo dare nell’incontro del 29 in una sala strapiena.
Credo sia stato un bellissimo Lievito.
Un sincero grazie a tutti gli ospiti di un programma articolato tra arte a tutto tondo, scienza, eventi per bambini.
C’è stato un livello molto alto dal punto di vista qualitativo.
Sale sempre piene. La gratuità degli eventi era un messaggio chiaro alla città.
La cultura è partecipazione e
deve saper raggiungere tutti.
PS: Peccato per l’assenza delle istituzioni. Ufficialmente invitate. È un fatto grave.
Ci sono momenti in cui bisogna assolutamente esserci. Soprattutto quando si dovrebbe rappresentare tutta la città.
C’era un premio Nobel da accogliere. Lo hanno fatto i cittadini…”