DI MICHELE PIRAS
È la guerra dimenticata, quella di esistenze erranti, in cerca di scampo e futuro.
Duemilacinquecento vittime solo nel Mediterraneo, spesso a pochi chilometri dalle nostre coste.
In fuga da fame, guerre, carestia, oppressione e sfruttamento.
In marcia attraverso deserti e poi rinchiusi nei lager come bestie, lontano dai nostri occhi e dalle nostre coscienze.
E qui da noi additati dalla propaganda come parassiti, criminali, ladri, spacciatori, come la causa di tutti i nostri mali.
E mentre l’Europa della paura prepara le borse anti-crisi per sopravvivere 72 ore, una marea umana continua a muoversi lentamente, sospesa fra morte certa e morte probabile.
Senza giustizia e cooperazione internazionale non ci sarà mai pace né sicurezza.
Solo miseria e oppressione.
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Michele Piras