Sabato tutti in piazza con Conte

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Fatti salvi quei pochi mesi sul finire del 2016 indispensabili per mandare a casa Renzi, io non ho mai sostenuto i Cinquestelle.
Nel corso del tempo li ho derisi per l’ignoranza, disprezzati per l’opportunismo, compatiti per la baldanzosa inadeguatezza, schifati dal più profondo del cuore per le pulsioni razziste e giustizialiste che hanno percorso il Movimento per tutta la durata del governo con la Lega.
Della loro storia, a parte il reddito di cittadinanza concepito bene e realizzato malissimo, ho apprezzato soprattutto i tre clamorosi licenziamenti. Prima Di Maio, poi Casaleggio junior e infine Beppegrillo, inghiottiti dal meritato oblio insieme a mezze figure come Toninelli e Bonafede.
Sopravvissuto alla malandata odissea del MoVimento 5 Stelle c’è Giuseppe Conte, il burattino di un tempo trasformato in essere umano che ha mostrato i propri attributi per fronteggiare e superare una sciagura planetaria come il Covid, anche con l’innegabile coraggio dei propri errori.
Conte, né di destra né di sinistra, né europeista né sovranista, né populista né elitista e proprio per questo bersaglio designato di neofascisti, Berlusconiani, democristi e bellicisti sotto mentite spoglie.
Di nuovo alle prese con una sciagura planetaria come il riarmo e i venti di guerra ma questa volta senza alcun potere che non derivi dal nostro consenso e dalla nostra partecipazione. Per questo spero che la manifestazione di sabato sia un grande successo, almeno per un giorno dovremmo riuscire a mettere da parte critiche e antipatie ed essere tutti in piazza insieme a lui.
Delle sue ambiguità potremo ricominciare a parlarne lunedì.
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Mario Piazza